jueves, 12 de mayo de 2016

'NELLA MENTE DI VINCENZO SCAMOZZI' ULTIMO GRANDE ARCHITETTO DEL RINASCIMENTO


Sezione della Basilica di St. Denis disegnata da Scamozzi nel suo taccuino di viaggio da Parigi a Venezia 
(Vicenza, Pinacoteca Civica, Gabinetto dei disegni e delle stampe)

In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte dell'architetto Vincenzo Scamozzi (Vicenza, 2 settembre 1548 – Venezia, 7 agosto 1616), il Palladio Museum e il Canadian Centre for Architecture di Montreal (in collaborazione con Stiftung Bibliothek Werner Oechslin di Zurigo) realizzano la mostra 'Nella mente , che si terrà a Vicenza, nel Palladio Museum, dal 25 maggio al 20 novembre prossimi. Come si diventava architetto nel Rinascimento? Spesso nella bottega di un pittore, come Bramante in quella di Piero della Francesca. Altre volte, è il caso di Palladio, fra i blocchi di pietra di un cantiere. Scamozzi inaugurò una strada diversa: figlio di un facoltoso impresario edile, fu il primo architetto moderno a formarsi partendo dalla biblioteca. I libri saranno i mattoni del suo progetto: fare architetture fondate su una visione teorica rigorosa, capace di includere conoscenze nuove, provenienti da altri paesi e altre culture, a partire dalla tradizione gotica, e dagli stimoli delle nuove scienze.

La mostra propone un viaggio attraverso i volumi della biblioteca personale di Scamozzi, ritrovati in biblioteche e collezioni italiane ed europee con un lungo lavoro di ricerca da parte della studiosa americana Katherine Isard, e i suoi affascinanti disegni di architettura. Fra questi ultimi saranno in mostra il celebre foglio con il progetto del Duomo di Salisburgo (1607), che rientra per la prima volta in Italia dalle collezioni del Canadian Centre for Architecture di Montreal, e l’album di disegni di cattedrali gotiche francesi che Scamozzi, primo fra tutti gli architetti rinascimentali, realizzò durante un viaggio fra Parigi e Venezia nell’anno 1600. Per coinvolgere il pubblico non specialista, la mostra affianca ai materiali originali un ricco apparato di modelli tridimensionali e di animazioni video prodotte per l’occasione dal Palladio Museum.

Scamozzi è l’ultimo dei grandi architetti del Rinascimento, stretto fra la tradizione trionfale della generazione di Palladio e il mondo nuovo di Galileo Galilei; cerca una propria dimensione in una visione dell’architettura come pratica razionale, attenta agli aspetti funzionali, all’economia dei mezzi, ma anche a un nuovo rapporto con il paesaggio, producendo capolavori come la Rocca Pisana di Lonigo , il Teatro di Sabbioneta, le Procuratie Nuove in piazza San Marco a Venezia. In occasione della mostra vengono editi da Marsilio la raccolta di studi e il catalogo della mostra a cura di Franco Barbieri, Guido Beltramini, Katherine Isard, Werner Oechslin con studi, fra gli altri, di Hubertus Günther, Mario Piana, Margaret Daly Davis, Wolfgang Lippmann, Fernando Marías, José Riello, Massimo Bulgarelli, Konrad Ottenheym, Deborah Howard.

“GLI UCCELLI DI LEOPARDI: TEMPO E IMMENSITÀ”: CONFERENZA ALL’IIC DI COLONIA

COLONIA\ aise\ - Il prossimo 18 maggio Barbara Kuhn, docente all’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt, terrà una conferenza sul tema “Gli uccelli di Leopardi: Tempo e immensità” all’Istituto Italiano di Cultura di Colonia.
Organizzata dall'Associazione degli Amici dell’Istituto, la conferenza – in lingua tedesca – inizierà alle 19.
I testi del poeta Giacomo Leopardi (1798-1837) non figurano soltanto tra i più belli e famosi della letteratura italiana – si pensi solo alle immagini e ai versi impressionanti della poesia "L’infinito", conosciuta in Italia quasi da chiunque –; i testi di Leopardi sono allo stesso tempo una riflessione immaginativa sull’essere umano nel tempo, come dimostrano gli uccelli ricorrenti nella sua lirica e prosa.
Con l’aiuto di diversi testi del famoso poeta, Barbara Kuhn darà risposta alle questioni di vita espresse dal poeta marchigiano, la cui opera ha animato tanti scrittori a scrivere versi fino ai nostri giorni.

GIACOMO LEOPARDI:"ELOGIO DEGLI UCCELLI". CITAZIONE

Per il soddisfacimento dei bisogni umani, la natura dalla sua perfezione originaria ha subito, nel corso dei secoli fino ad oggi, modifiche, ha cambiato il suo aspetto, è stato intaccato il suo ambiente, inquinato, deforestato,danneggiato, reso irrespirabile, e quindi le è stato sottratto l'equilibrio che invece dovrebbe essere mantenuto a tutela della sopravvivenza di tutte le specie degli esseri viventi.La natura non può essere sottoposta a convenzioni umane o schemi mentali, essa va rispettata ma soprattutto elogiata nel suo insieme.

          [...Una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è; anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine, i fiumi stretti infra certi termini e indirizzati a certo corso, e cose simili, non hanno quello stato né quella sembianza che avrebbero naturalmente. In modo che la vista di ogni paese abitato da qualunque generazione di uomini civili, eziandio non considerando le città, e gli altri luoghi dove gli uomini si riducono a stare insieme; è cosa artificiata, e diversa molto da quella che sarebbe in natura.] citazione di Giacomo Leopardi sulla natura 

 Foto di Adam Kumiszcza


Dalle operette morali di Giacomo Leopardi: Elogio agli uccelli.(1)

[Leopardi immagina il filosofo Gentiliano, detto Amelio (“privo di preoccupazioni”) intento in una bella giornata a scrivere un elogio alle creature più sorridenti del creato. Gli uccelli appunto. Gli Uccelli cinguettano di continuo, segno di felicità e sorriso, cosa che agli uomini è circoscritta solo a determinate occasioni. Ma siccome solo uccelli e uomini possono ridere allora forse l'uomo non andrebbe categorizzato come animale intellettivo ma come animale “risibile”. Gli uccelli sono migliori in quanto durante la tempesta l'uomo la subisce e l'uccello se ne scappa, nell'alto dei cieli, sopra la bufera. Gli uccelli a differenza degli uomini si tengono in forma, non stanno mai fermi e hanno una corporatura tonica ed allenata, gli uccelli non sono sottoposti alla noia; l'uomo e tutti gli altri animali se non per procacciarsi il cibo non fanno che oziare, gli uccelli invece non stanno mai fermi e usano il volare come sollazzo, di conseguenza sono di animo forte e puro. Gli uccelli sono quindi le creature più perfette, tendono al moto piuttosto che alla quiete (e il moto è più vivo della quiete), hanno l'udito e la vista (i sensi più nobili) più sviluppati e se ciò non bastasse a dichiararli le creature perfette si consideri, come già detto prima a proposito della tempesta, che sono abituati a cambiare clima molto in fretta (dal caldo vicino alla terra al freddo vicino al cielo), abilità molto utile e nobile per conseguire felicità (come nel caso dell'islandese sopracitato). In conclusione, come Anacreontevoleva tramutarsi in specchio per essere ammirato, Amelio vorrebbe essere tramutato in uccello in modo da poter provare anche solo per un momento quelle contentezza e letizia che provano tali creature.]



Fonti: wikipedia enciclopedia libera/ (wikiquote aforismi e citazioni in libertà. http://it.wikisource.org/wiki/Operette_morali/Elogio_degli_uccelli
(1)Bibliografia cartaceaOperette morali, di Giacomo Leopardi a cura di Walter Binni e Enrico Ghidetti
Firenze: Sansoni Editore, 1969

VERDE BRILLANTE: L’AUSTRIA PREMIA ALESSANDRA VIOLA


VIENNA\ aise\ - La giornalista scientifica italiana Alessandra Viola è stata premiata dal Ministero austriaco delle Scienze per il suo libro “Verde Brillante” – scritto insieme Stefano Mancuso – edito anche in tedesco con il titolo "Die Intelligenz der Pflanzen".
Prima della cerimonia, Alessandra Viola ha ricevuto i complimenti dell'Ambasciatore italiano a Vienna Giorgio Marrapodi a Palazzo Metternich.
“Verde brillante” spiega perché le piante hanno intelligenza, apprendimento e memoria. Sono organismi viventi niente affatto inferiori.
Come scrive Michael Pollan nell'amena presentazione al libro il mondo vegetale ha molto da insegnarci. Le piante hanno una personalità, possiedono i cinque sensi come noi, si scambiano informazioni e interagiscono con gli animali. Per sopravvivere adottano strategie mirate, hanno una vita sociale, sfruttano al meglio le risorse energetiche. Sono capaci di scegliere, imparare e ricordare, sentono perfino la gravità.
Nel 2013 Verde brillante ha ottenuto il Premio nazionale per la divulgazione scientifica dell’Associazione italiana del libro e nel 2014 il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”. Più volte ristampato, è stato tradotto – oltre che in tedesco – anche in spagnolo e inglese. (aise)

Promossa a Roma dall'Arma dei Carabinieri e dal Corpo Forestale dello Stato



Il ministro Gentiloni alla Conferenza internazionale sull'ambiente



ROMA - Approfondire il legame tra cambiamenti climatici e migrazioni e l’impegno dell’Italia per favorire la sostenibilità ambientale in ambito ONU. Questa l’occasione offerta dalla Conferenza promossa dall'Arma dei Carabinieri e dal Corpo Forestale dello Stato, a testimonianza del reciproco impegno per la tutela dell'ambiente, che ha preso il via questa mattina presso la Scuola ufficiali Carabinieri di Roma alla presenza oltre del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni anche dei ministri dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, delle Politiche agricole, Maurizio Martina, del comandante generale dell'Arma, Tullio Del Sette e del capo del Corpo forestale della Stato Cesare Patrone.

All’evento, che si svilupperà in due giornate di lavori, intervengono rappresentanti di alte cariche istituzionali nazionali e comunitarie, di enti governativi stranieri e di organismi e associazioni nazionali e internazionali che operano a favore della tutela dell'ambiente.



Sullo sfondo della Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e dell’Accordo sul Clima di Parigi, la Conferenza intende approfondire i temi ambientali, nel quadro del progetto europeo TECUM (Tackling environmental crimes through standardised methodologies) che, sotto la guida dell’Arma dei Carabinieri, con la collaborazione del mnistero dell’Ambiente italiano, della Guardia Civil spagnola e la Environmental Guard romena, coordina in particolare un’attività di contrasto del traffico illecito di rifiuti. (Inform)

L’11 maggio a New York l’incontro “Giorgio Bassani 100”



L’iniziativa culturale è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York



NEW YORK – “Giorgio Bassani 100” è il titolo della conferenza, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York, in occasione della pubblicazione del volume “Giorgio Bassani, New York Lectures and Interviews” CPL Editions. Il libro raccoglie le conferenze e le interviste tenute dallo scrittore presso l’Istituto Italiano di Cultura a New York. Ed inoltre della pubblicazione di “Lezioni americane di Giorgio Bassani”, a cura di V.Cappozzo, Giorgio Pozzi Editore. All’incontro a ingresso libero, che avrà luogo mercoledì 11 maggio dalle ore 18 alle 20, parteciperanno Dalia Sofer, scrittrice, Andrea Malaguti (University of Massachusetts) e Paola Bassani, figlia dello scrittore.



Dalia Sofer è nata a Teheran ed è cresciuta in una famiglia ebrea durante la rivoluzionaria in Iran; all’età di 11 anni si trasferisce a New York. Ha frequentato il Lycée Français di New York e ha studiato Letteratura francese presso la NYU con un minor in scrittura creativa. Ha ricevuto un MFA dal Sarah Lawrence College. Il suo primo romanzo, The Septembers of Shiraz, è stato pubblicato nel 2007, libro per il quale Sofer ha ricevuto il Premio PEN/Robert W. Bingham nel 2008. Ha inoltre vinto il 2007 Merlano Award nel 2007, per la fiction. Andrea Malaguti è Assistant Professor of Italian alla University of Massachusetts. Si occupa di letteratura e cinema italiani del Novecento e contemporanei. Ha pubblicato il volume La svolta di Enea: retorica ed esistenza di Giorgio Caproni (1932-1956). Genova: Il Nuovo Melangolo, 2008 e numerosi saggi in riviste, tra cui il saggio su Bassani: “More Becoming to a Man: Fathers, Sons, and the Novel of Education in Giorgio Bassani’s The Garden of the Finzi-Contini”. (Inform)