lunes, 25 de diciembre de 2017

Auguriamo a tutti i nostri amici un Sereno Natale e un Buon Anno 2018. Condividiamo con tutti voi questo bellissimo canto natalizio di Alfonso di Liguori: "Tu scendi dalle stelle"


Domani, 25 dicembre, sarà trasmesso attraverso RAI 1 la trentaduesima edizione del Concerto di Natale della Basilica di San francesco di Assisi.

PAOLO FRESU E SUMI JO AL CONCERTO DI NATALE DI ASSISI/ A MERKEL LA LAMPADA DELLA PACE



ASSISI\ aise\ - È giunto alla XXXII edizione il tradizionale Concerto di Natale della Basilica di San Francesco d'Assisi. L'evento, diretto dal Maestro William Eddins, è stato registrato il 16 dicembre con la partecipazione del trombettista Paolo Fresu e della soprano Sumi Jo. Ad accompagnare gli artisti l'Orchestra sinfonica nazionale della RAI, il coro di voci bianche de "I piccoli musici", diretto dal Maestro Mario Mora, e il coro maschile del "Coro Maghini", diretto dal Maestro Elena Camoletto.
L’evento verrà trasmesso domani, 25 dicembre, alle 12.30 su Rai1 dopo la benedizione Urbi et Orbi di Papa Francesco.
"Quest’anno la comunità del Sacro Convento di Assisi consegnerà, come avvenuto nel 2016 per il premio Nobel Juan Manuel Santos, la "Lampada della Pace" alla Signora Angela Merkel che, nella sua Germania e in Europa, si è distinta nell’opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli. Ha accettato con piacere e verrà in primavera ad Assisi per ritirare il dono", ha annunciato il custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti. "Allargare lo sguardo, scrollandosi di dosso quel senso di autocommiserazione che non si addice ad una civiltà benedetta come la nostra. Offriamo ai nostri figli i presupposti per una vita bella, per tutti. Occupiamoci dello sviluppo della democrazia invece che rassegnarci al suo ripiegamento e alla sua implosione".
Hanno assistito al concerto autorità politiche, diplomatiche e religiose, tra cui il Nunzio Apostolico in Italia, monsignor Emil Paul Tscherrig, che per la sua prima uscita ufficiale ha scelto Assisi.
"Per chi raggiunge Assisi quest’anno nel periodo natalizio vi è un "segno" posto sulla piazza antistante la Basilica di San Francesco. Il giaciglio che attende il Bambino Gesù con 445 bossoli a ricordare sacerdoti, suore, frati, laici uccisi in odio alla fede. È il paradosso degli uomini di Dio ammazzati perché portatori di pace", ha dichiarato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato. "Di fronte a questa immagine dei bossoli nella culla stride il suono della musica, delle note natalizie portatrici di armonia. Bossoli di proiettili e note musicali. È un bivio posto costantemente dinanzi all’uomo, chiamato ogni giorno a scegliere se armare il proprio cuore o pacificare la propria esistenza".
Il Concerto di Natale è promosso dal Sacro Convento di Assisi, dalla Rai e da Intesa Sanpaolo con il sostegno della Fondazione Cassa Risparmio Perugia. Gli addobbi floreali sono offerti dal comune di Viareggio. (aise)

jueves, 14 de diciembre de 2017

Fiesta de la Radio Universidad



FESTA DELLA RADIO UNIVERSIDAD

Il 13 dicembre si è realizzata la riunione di fine anno della Radio Universidad; un incontro a cui hanno partecipato la direzione ed il personale dell'emittente. L'appuntamento, che si si è svolto in un locale centrico della città, è stato un momento gradevole per tutti i partecipanti, che si sono cosí riincontrati con tutti i compagni con chi - sebbene lavorano durante tutto l'anno presso lo stesso posto, che è la sede della Radio Universidad (LR11) - non hanno l'occasione di vedersi spesso, dato la diversitá degli orari in cui escono i programmi dell'emittente.

Nel corso della festa il Direttore, Licenziato Gabriel Morini, ha rivolto il suo messaggio ai presenti. Dopo ha menzionato gli operatori, giornalisti, locutori e impiegati amministrativi della radio e i condutori dei programmi che escono in onda da oltre vent'anni, che sono stati distinti con medaglie e targhe. Tra esssi, la conduttrice della trasmissione "Desde Italia" (che ha compiuto quest'anno quarant'anni ininterrotti in onda) Haydée Isabel Bencini, ha ricevuto una targa con la seguente iscrizione:

RADIO UNIVERSIDAD

AM 1390 - FM 107.5 La Plata

Reconoce a

DESDE ITALIA

POR SU HUELLA SONORA Y CULTURAL



La giornalista Bencini ringrazia dal più profondo del cuore la riconoscenza e sottolinea la responsabilità e la qualità professionale con cui lavorano l'attuale direttore, collaboratori e personale in generale di L R 11, che fanno possibile l'ottima qualità del contenuto della programmazione emessa.



Zulema Kadichevski
Miriam Cardoso

Zulema Kadichevski
Paula Rojas
Miriam Cardoso
Willy Dante


Lucas Iannone
Martin Graziano
Facundo Arroyo
Programa: El fondo de la noche

Nicolas
Juan
Carolina

Nancy Sevillanos
Laura Naya
Pepe Fenton
Walter Nizani

Oscar Lanusse
Gladys
Daniel Curubeto
Roberto
Ricardo
Danilo Isasa

Gustavo Vázquez
Patricia

Gustavo Vázquez
Adriana

Gabriel Molini
Zulema Kadichevski
Paula Rojas


































Carlos Vallina
Juan Artero
Franco

domingo, 10 de diciembre de 2017

Ricordiamo un grande della canzone romana; Lando Fiorini ci ha lasciato ieri, ma la sua voce e l'emozione con cui ha cantato Roma, rimarrá sempre con noi.

Addio a Lando Fiorini, si spegne la voce di Roma



E' morto questa sera a Roma Lando Fiorini, la 'Voce de Roma'. A darne notizia è il figlio Francesco all'Adnkronos. Il cantante e attore romano era nato a Roma il 27 gennaio 1938 e fra poco avrebbe compiuto 80 anni.

In oltre 50 anni di carriera ha rappresentato, attraverso le sue canzoni, la romanità più squisita, colta, disincantata, ma anche affabile, generosa. Le sue canzoni sono un inno alla città, una testimonianza d'amore. 'Stornellata romana', 'Pe' lungo Tevere', 'Barcarolo romano', 'Ciumachella de Trastevere', 'Semo gente de borgata', 'Na preghiera pe' Roma sparita', 'Nun je dà retta Roma', Chitarra romana', Roma in saccoccia...''.


Classe 1938 Lando Fiorini (il vero nome Leopoldo) era nato nel popolare quartiere di Trastevere. Ultimo di otto figli, viene affidato dai genitori ad una famiglia di Modena. Trascorre l'infanzia a Disvetro di Cavezzo prima di ritornare nella capitale. Piccoli lavori per sbarcare il lunario. Barbiere, riparatore di biciclette, facchino ai Mercati Generali. Ma è proprio tra i capannoni dell'Ostiense che il giovane Lando scopre la sua vocazione.

Gli amici lo spingono a studiare canto. Possiede doti immense anche e soprattutto come interprete e uomo. Gli anni '60 lo fanno conoscere al grande pubblico. La sua prima apparizione al Cantagiro e poi teatro con Garinei e Giovannini ('Rugantino'), radio, tv ('Il paroliere questo sconosciuto', 'Canzonissima' e più tardi 'Ciao, torno subito' e 'Come quando fuori piove'), cinema con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Sergio Corbucci e Adriano Celentano ('Storia di fifa e di coltello'').

Ma Lando Fiorini è incontenibile. Cerca la sua casa, il suo piccolo grande regno e fonda il 'Puff', uno dei primi locali di cabaret della capitale. Teatro e canzoni, musica e cucina tipica romana. Perché anche quella fa parte della sua storia. Un pubblico appassionato che accorre da tutta Italia ( e non solo ) per ascoltare i suo racconti, gli aneddoti. 'Se cancelli le radici - aveva confessato un giorno -. Perdi valore, spessore, occasioni''. Un laboratorio, una fucina di talenti, il suo Puff. Montesano, Banfi, Gullotta, D'Angelo, Mattioli hanno calcato il palcoscenico di via Zanazzo. ''Ho avuto fiuto, ma anche molta fortuna'', amava ripetere Lando Fiorini.

E fino alla fine, anche quando una terribile malattia lo colpisce, insegue quel suo sogno costruito su un rapporto privilegiato e 'ravvicinato' con lo spettatore nel cuore di un quartiere, Trastevere, che aveva abbandonato bambino e nel quale era ritornato. Ostinato, per rimanerci il più a lungo possibile. ''A difesa di quella romanità che non ha nulla di coatto - aveva raccontato Lando Fiorini in una intervista -. La romanità di Anna Magnani, di Aldo Fabrizi e ora di Gigi Proietti. Fatta di pulizia e sopratutto di rispetto per gli altri''.

"Ciao Lando Fiorini, artista dal 'core grosso', con te se ne va una delle grandi voci di Roma". Così Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, ha reso omaggio su Twitter al cantante.

"Ciao #LandoFiorini - scrive sul social la sindaca di Roma, Virginia Raggi -. Voce della canzone romana, grande artista e 'romano de @Roma'. Resterai nella storia della tua città: resterai sempre con noi". A salutarlo è poi l'AS ROMA, che omaggia l'artista citandolo: "Er tifoso romanista dei tifosi è sempre er più. Ciao Lando".

Un omaggio a Lando Fiorini, Lui è deceduto ieri , ma la sua voce rimane sempre presente.




jueves, 7 de diciembre de 2017

Natale, in piazza San Pietro accese le luci del presepe e dell'albero

Il Natale è vicino e in Piazza San Pietro si ripete la tradizione del presepio e dell'albero. Quest'ultimo - tradizione che compie già 35 anni - è quest'anno un abete rosso che viene da Polonia.



Città del Vaticano, 7 dic. (Adnkronos) (Sci/Adnkronos)

Si accendono le luci del Natale a piazza San Pietro. Sono stati inaugurati oggi pomeriggio il tradizionale presepe e l'albero che rimarranno illuminati per tutte le festivita' fino alla notte di domenica 7 gennaio 2018. Ad offrire il presepe e' stata quest'anno l'Abbazia territoriale di Montevergine, in Campania: l'opera d'arte, realizzata in stile settecentesco secondo la piu' antica tradizione napoletana, e' ispirata alle opere della Misericordia. Le figure, con un'altezza variabile intorno ai due metri, sono composte, per le teste e gli arti, in terracotta policroma, occhi di cristallo e abiti in tessuto.


"Ormai e' tradizione quella di trovarci in piazza San Pietro per il presepe che sara' ammirato da tanti pellegrini e quest'anno celebriamo i 35 anni dell'albero in piazza San Pietro", ha detto il presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il cardinale Giuseppe Bertello.

L'abate di Montevergine, don Guariglia, ha spiegato i dettagli dell'opera d'arte presepiale e ha ricordato che "il nostro santuario e' al centro di un importante progetto, i percorsi dell'anima, promosso da Regione Campania con l'intento di valorizzare i luoghi di culto del nostro territorio". Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha sottolineato: "Siamo stati chiamati con il santuario a offrire questo presepe a fianco al grande albero venuto dalla Polonia. Un saluto ai polacchi ai quali ci legano sentimenti profondi, un abbraccio ai bambini del reparto di oncologia pediatrica che, nella loro sofferenza, hanno proposto gli arredi degli alberi. Un grande abbraccio ai bimbi dei luoghi terremotati dell'Umbria".

L'albero invece arriva quest'anno dall'arcidiocesi di Elk, in Polonia. Si tratta di un imponente abete rosso alto 28 metri. L'addobbo e' stato curato dai bambini in cura nei reparti oncologici di alcuni ospedali italiani. I piccoli artisti hanno partecipato ad un programma di ceramico-terapia ricreativa nei laboratori ospedalieri gestiti dalla Fondazione Contessa Lene Thun Onlus e sono stati affiancati dai coetanei delle zone terremotate del Centro Italia dell'arcidiocesi di Spoleto-Norcia.

Proprio sul lavoro dei bimbi che hanno decorato l'albero si e' concentrato l'arcivescovo della diocesi di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo: "Stasera guardiamo l'albero arricchito dal lavoro di tanti bambini pensiamo in particolare a chi, in queste opere, ha infuso il desiderio di una vita bella e sana". " L'albero di Natale e' il dono al Santo Padre di tutti i fedeli polacchi", ha detto il vescovo di Elk, monsignor Mazur.