sábado, 31 de octubre de 2015

RENZI IN AMERICA LATINA E CARAIBI DAL 23 AL 29 OTTOBRE




ROMA\ aise\ - Si intensificano i contatti tra Italia e America Latina. A pochi giorni dalla conclusione del Pirmo forum interparlamentare, Palazzo Chigi annuncia la prossima visita ufficiale che porterà il presidente del Consiglio Matteo Renzi dal 23 al 29 ottobre sarà in Cile, Perù, Colombia e Cuba.
Nel corso della visita, si legge nella nota del Governo, il presidente del Consiglio avrà incontri bilaterali con Capi di Stato e di Governo, terrà interventi nelle università, parteciperà a incontri con le comunità imprenditoriali. (aise)

Renzi difende l'Italicum: darà stabilità. Ma arriva pioggia di ricorsi





Il mio governo è il governo numero 63 in 70 anni di storia repubblicana. Abbiamo fatto la riforma della legge elettorale e stiamo concludendo le riforme costituzionali proprio per dare più stabilità, certezza e regole più efficaci". Lo ha detto Matteo Renzi a Lima ricordando che regole certe sono anche "la condizione per gli investimenti".

Ricorsi in arrivo - In arrivo una pioggia di ricorsi contro l'Italicum, la nuova legge elettorale per la Camera che entrerà in vigore a luglio del prossimo anno. L'iniziativa è del Coordinamento democrazia costituzionale, un movimento che riunisce associazioni e singoli, nato con il fine "di difendere e valorizzare i principi della democrazia della nostra Costituzione nata dalla Resistenza".

Obiettivo dell'azione giudiziaria, coordinata dall'avvocato Felice Besostri e aperta all'adesione di tutti coloro che vorranno sottoscriverla e appoggiarla, veder dichiarate incostituzionali parti del sistema di voto, seguendo un iter analogo a quello che portò allo stesso risultato rispetto al cosiddetto Porcellum. Destinatari dei ricorsi i 26 distretti di Corti d'Appello, ma anche singoli Tribunali civili.

Secondo Besostri sono 5 i punti di criticità che presenta l'Italicum: "delegittima la Corte costituzionale; ogni premio di maggioranza espresso in una percentuale minima di seggi, anche se prevede una soglia, non supera la contraddizione fondamentale che è tanto più consistente quanto minore è il consenso elettorale della lista beneficiaria".

Sotto accusa poi la distribuzione del premio nelle circoscrizioni affidata ad un algoritmo influenzato dalla partecipazione elettorale e dall'entità dei voti per liste sotto soglia nei collegi e nelle circoscrizioni. Inoltre il ballottaggio costituisce un modo di aggirare la necessità di una soglia minima per l'attribuzione del premio. Infine le minoranze linguistiche eleggono i loro rappresentanti al primo turno, ma contano ai fini del premio di maggioranza e partecipano al secondo turno, mentre gli italiani all'estero no.

Anche il M5S, come già annunciato in passato, ricorrerà contro l'Italicum, "e lo farà in tutte le 26 sedi di tribunale d'appello presenti in Italia", spiega Danilo Toninelli, deputato e 'uomo riforme' del Movimento, che rivendica come i 5 Stelle siano "l'unica forza politica che ha sempre seguito e dato appoggio al 'Coordinamento democrazia costituzionale'", ovvero l'organismo che sta promuovendo i ricorsi in appello contro la legge elettorale.

"Poiché trattasi di un'iniziativa civica e democratica - puntualizza Toninelli - evitiamo di politicizzarla, facciamo in modo che non porti bandiere. Noi abbiamo combattuto da parlamentari dentro il Parlamento contro l'Italicum, ora da portavoce dei cittadini lo faremo fuori, presso le sedi giudiziarie".



E questo avverrà "in tutte le sedi di Corte d'appello italiane, tramite gli studi legali che gravitano attorno a questo Coordinamento. Ricorreremo contro l'Italicum come già fatto contro il Porcellum. Ma invece di impiegare 8 anni per abbatterlo, ora vogliamo impiegarne non più di 2". Eppure l'Italicum sembrerebbe agevolare il M5S, "ma certo non agevola la democrazia - taglia corto Toninelli - non ci frega nulla se finisce per agevolare noi. Quel che conta è spazzarlo via".

RENZI IN CILE INCONTRA LA PRESIDENTE BACHELET




SANTIAGO\ aise\ - "In Italia dopo tre anni di crisi, di segno meno, è ora di tornare a guardare al futuro con l'entusiasmo di chi sa che la qualità della vita non dipende solo dal clima, dal paesaggio, dall'agroalimentare, ma da uno strano mix di valori, ideali, cultura che tiene insieme l'identità di un popolo". È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervendo venerdì all'Università del Cile a Santiago, prima tappa del suo viaggio in America Latina.
Renzi ha anche incontrato la presidente del Cile, Michelle Bachelet, e con lei ha tenuto una conferenza stampa congiunta, nel corso della quale il presidente del Consiglio italiano ha detto di essere "felice" di trovarsi in Cile.
"La storia da sola non basta", ha affermato, "c'è bisogno di costruire il presente e il futuro. Ed è questo che ci unisce, prima ancora che gli accordi commerciali o la valutazione su storie e amicizie dei nostri predecessori. Ci unisce l'idea che Italia e Cile insieme abbiano un ruolo nel mondo che cambia", ha detto Renzi.
"L'Italia sta attraversando un percorso di riforme e in questo senso è molto importante l'apporto dell'export che in Italia è cresciuto quasi del 5% più delle previsioni", ha continuato, sottolineando che "il processo di riforme che stiamo mandando avanti" in Italia e in Cile "sia il simbolo di una piccola grande verità", ovvero: "i nostri Paesi sono ricchi di storia, ma la storia da sola non basta. "Bisogna costruire il presente ma anche il futuro" e per Renzi "è fondamentale nel lavoro che facciamo ogni giorno la storia che abbiamo e il futuro che vogliamo costruire".
Concetti che Renzi ha poi ribadito intervendo al Business Forum di Santiago del Cile. Ciò che caratterizza in questo momento storico Italia e Cile, ha spiegato, è che tanto il presidente del Consiglio italiano quanto la presidente Bachelet stanno realizzando "riforme che siano in grado di scrivere una pagina nuova, bella, nella storia dell'America Latina e dell'Europa, creando così l'occasione per le imprese a di scrivere pezzi di futuro".
Nella stessa sede Renzi ha annunciato che dal 1° maggio 2016 sarà operativo il primo volo Alitalia che collegherà Roma a Santiago.
Incontrando Renzi, Michelle Bachelet ha dal canto suo lodato il percorso intrapreso dall'Italia su lavoro, pubblica amministrazione e altre riforme strutturali. "Abbiamo le stesse convinzioni per realizzare cambiamenti a favore del nostro popolo", ha confermato.
La presidente del Cile ha avuto anche parole di stima nei confronti dell’Italia per la gestione dell’emergenza immigrazione. "L'Italia", ha detto, "è un esempio, come nell'operazione Mare Nostrum, e ci spinge a collaborare nella soluzione del dramma umanitario. Avrà il nostro appoggio nel futuro", ha assicurato Bachelet estendendo i complimenti anche al ruolo di Federica Mogherini nell’Ue. (aise)

SICUREZZA NAZIONALE: IL PRESIDENTE MATTARELLA PRESIEDE IL CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA




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ROMA\ aise\ - La sicurezza nazionale è stata al centro del Consiglio Supremo di Difesa presieduto ieri al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Alla riunione hanno partecipato il Presidente del Consiglio Renzi, i Ministri Gentiloni, Alfano, Padoan, Pinotti e Guidi e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Claudio Graziano.
Sulla base delle relazioni presentate dai Ministri degli Esteri e della Difesa, si legge nella nota della Difesa, il Consiglio ha esaminato la situazione internazionale rilevando come “la perdurante offensiva Daesh, il moltiplicarsi dei conflitti e l'instabilità nella regione mediterranea e nel vicino oriente, le crescenti ondate migratorie, nonché le difficoltà incontrate dalla Comunità Internazionale nella gestione delle crisi caratterizzino un quadro delle relazioni internazionali e della sicurezza in rapido e sensibile deterioramento in aree molto prossime all'Italia e all'Europa”.
Il Consiglio ha quindi valutato i “possibili riflessi” della situazione sul territorio nazionale, illustrati dalla relazione del Ministro dell'Interno.
In questo contesto, “le risorse per la sicurezza e la difesa, bene impiegate con intelligenza e pragmatismo per prevenire prima ancora che per reagire, sono produttive per il benessere e lo sviluppo del nostro Paese. È necessario che gli sforzi siano concentrati sulle situazioni e sulle esigenze di più immediato e diretto interesse per la sicurezza nazionale, con realismo e concretezza”.
L'Italia, è stato rilevato, “opera in seno alla Comunità Internazionale, con tutte le capacità di cui dispone, per la pacificazione e la stabilizzazione della Libia e, nello stesso tempo, per concorrere alla sconfitta dell'offensiva terroristica nei diversi teatri di crisi in cui essa si sviluppa e dai quali minaccia di investire il nostro stesso Paese”.
Quanto al processo di riforma delle Forze Armate, illustrato dal Ministro Pinotti, il Consiglio ha evidenziato “l'importanza delle attività che stanno svolgendo in questa fase gli Stati Maggiori e il Segretariato Generale della Difesa, attraverso i comitati e i gruppi di lavoro istituiti, per tradurre in proposte tecniche concrete, da sottoporre al vaglio del Ministro, i principi e gli orientamenti generali enunciati nel Libro Bianco”.
In un quadro di generale qualificazione e riduzione della spesa pubblica, “il processo di razionalizzazione originato dal Libro Bianco dovrà conferire il massimo impulso allo sviluppo delle componenti operative, umane e tecniche, dello strumento militare, finalizzandole attentamente al contrasto dei rischi e delle minacce che gli scenari di crisi e di conflittualità prospettano al nostro Paese e all'Europa. Occorrono scelte chiare sul piano tecnico e organizzativo come anche flessibilità e prontezza di risposte in campo normativo”.
Il Consiglio “condivide il Libro Bianco e sostiene il perseguimento dei suoi obiettivi. Il progetto di riorganizzazione delle Forze Armate in corso riveste grande importanza e urgenza per il nostro Paese. La sua sollecita attuazione, con il sostegno del Parlamento e del Governo, potrà garantire all'Italia e all'Europa uno strumento essenziale ed efficace, al passo con i tempi”. (aise)

Sale la spesa per Halloween, ma gli italiani spendono la metà degli americani



La festa di Halloween in Italia quest'anno avrà una platea di circa 10 milioni di "spettatori". Tra serate a tema organizzate da locali e discoteche, travestimenti e decorazioni con zucche e gadget, secondo la stima del Codacons raccolta dall'Adnkronos, la spesa complessiva sarà di 306 milioni di euro, in leggero aumento rispetto al 2014 (+2%). Due terzi, sono legati alle iniziative per bambini e giovani under 30.

Treat or trick, dolcetto o scherzetto, è la filastrocca con cui i bambini cercano di raccoglie più caramelle possibili. Una tradizione Usa, dove Halloween è nato, per la quale ciascun Americano spende circa il doppio (74 dollari a testa) rispetto a un Italiano (30 euro). Secondo la National Retail Federation, quest'anno gli Americani spenderanno 7 miliardi di dollari per festeggiarlo, in lieve calo rispetto al 2014 (7,5 mld). I costumi saranno la principale fonte di spesa: 2,5 mrd di dollari di cui 350 milioni per "vestire a tema" gli animali domestici. Secondi i dolcetti, per cui saranno spesi circa 2,1 miliardi: il 70% degli Americani preferisce i cioccolatini alle caramelle.



A riempirsi saranno anche le casse dei cinema, dato che i film dedicati al 31 ottobre richiamano migliaia di spettatori extra: il primo della serie di 10 film "Halloween" fu girato nel 1978 con 300mila dollari e incassò 47 milioni di dollari (l'equivalente oggi di 99 milioni).

ARTEMIS DANZA IN PARAGUAY



ASSUNZIONE\ aise\ - L’Ambasciata d’Italia in Paraguay, con il patrocinio di Laboratorios ETICOS e il sostegno del Comune di Asunción e del Teatro Municipale Ignacio A. Pane, presenta al pubblico paraguaiano ancora una volta uno spettacolo di indiscutibile qualitá e profonditá: il balletto “La Traviata”, proposto da Artemis Danza.
Lo spettacolo - in scena il prossimo 24 ottobre al Teatro Municipale di Asunción - occupa un posto di rilievo nel contesto dell’Anno dell’Italia in America Latina e allo stesso tempo conclude molto opportunamente la XV Settimana della Lingua italiana, dedicata quest’anno proprio al tema “L’italiano nella musica e la musica dell’italiano”. Lo spettacolo fa parte anche della programmazione della Prima Biennale di Arte di Asunción (BIA), in corso per tutto il mese di ottobre nella capitale paraguaiana.
“La Traviata” é il primo capitolo di un ambizioso e innovativo progetto di danza dedicato all’opera di Giuseppe Verdi, intitolato “Corpo a corpo Verdi”, con musiche di Luca Vianini e coreografía, direzione tecnica, luci e costumi di Monica Casadei, direttrice della compagnia.
Il progetto Verdi (2011-2013) é in co-produzione con il Festival Verdi di Parma, il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro di Suresnes Jean Vilar di Parigi e comprende i due spettacoli "Traviata" e "Rigoletto".
Questa originale versione della Traviata trasporta lo spettatore in un viaggio coreografico in cui la danza e l’opera duettano dando corpo a un fluire di immagini legato a doppio filo al dramma di Violetta. Viaggio in cui vibra il sentimento amoroso di chi spera, legato tragicamente alla sensazione di sapere che tutto finisce, mentre si consuma il conflitto tra singolo e società, pubblica facciata e privato sentire.
Si propone una lettura dell’opera verdiana dal punto di vista di questa donna infelice, sola contro tutti, vittima dell’ ipocrisía e del pregiudizio di una societá profondamente maschilista, rappresentata dal coro vestito di nero. Violetta vestita di bianco, speranza di purezza e redenzione, Violetta in rosso, símbolo del suo cuore che sanguina e della malattia che la punisce, Violetta che danza in “assolo”, di spalle, sulle note della celebérrima “Amami Alfredo”, un grido disperato nel suo viaggio verso la morte. Un dramma, che sin dalla Dame aux camélias de Dumas, fonte di ispirazione della Traviata, ha fatto piangere e riflettere intere generazioni e ancora conserva la sua attualitá, la condanna di una societá ipocrita e dalla morale malsana.
Monica Casadei, direttrice di Artemis Danza e anima del progetto, é una ballerina di grande talento, laureata in Filosofía con una tesi su Platóne e la danza. Conclusa la carriera di ginnastica rítmica, si é dedicata alla danza classica e moderna, prima in Italia e poi a Londra e Parigi. Nel 1994 ha fondato in Francia la compagnia Artemis danza, trasferita in Italia nel 1997, dapprima presso il Due-Teatro Stabile di Parma e Reggio Emilia, poi – dal 2014- presso il Teatro Comunale di Bologna.
Dal 2005 Casadei si dedica intensamente alla realizzazione di “Artemis incontri con altre culture”, un progetto di tournée della compagnia all’estero, nel quale ha proposto non solo spettacoli ma anche seminari, classi magistrali e mostre fotografiche. Anche ad Asunción la “Traviata” sará accompagnata da una “masterclass” per ballerini, sudenti e professori di danza, una opportunitá di formazione professionale imperdibile.
Artemis Danza é sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Parma, nonché – per le tournée all’estero, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 2007 é anche membro della WDA-World Dance Alliance Europa, con patrocinio IDC ITI / UNESCO. (aise)